Le Origini del Labrador Retriever

L’origine del Labrador Retriever è una storia abbastanza complessa e per certi aspetti, di difficile individuazione.
 
Volendone ricostruire una possibile storia partiamo dalla contea del Devon sita sulla penisola di Cornovaglia in Inghilterra.
Qui erano stati selezionati dei cani di taglia media di colore scuro impiegati nella caccia su piccola cacciagione che caratterizzava le zone del Devon.
 
Segugio di Sant'Uberto



Questi soggetti derivavano molto probabilmente dal Segugio di Sant'Uberto, cane di grossa taglia dal pelo raso di colore scuro e dalle grandi capacità olfattive, unite a una buona tempra e perseveranza.





Edwin Megargee; dogsonthenet.com
 
Verso la fine del ‘700 l’amministrazione inglese cominciò ad incentivare l’attività della pesca nei mari del Nord e il porto di Pool divenne il centro nevralgico. Questa zona dell’Inghilterra è rivolta verso quella parte del Mare del Nord che si affaccia sulle coste della Terranova e della penisola del Labrador.
Gli abitanti del Devon furono i primi a offrirsi per questo nuovo lavoro sfruttando le risorse di cui erano in possesso, tra cui i loro cani.
 
Ausiliari da sempre, questi segugi neri furono capaci di adattarsi alla nuova attività che consisteva nel tirare le funi delle reti o tuffarsi da piccole imbarcazioni in mare per afferrare i merluzzi sfuggiti. Dopo questo lavoro, imbarcazioni, uomini, pescato e cani venivano issati a bordo di navi più grandi che rientravano a Pool dove si procedeva alla lavorazione del pesce.
 
La necessità di lavorare a stretto contatto con gli uomini richiedeva a questi cani un’indole particolarmente pacifica e rispettosa. Prontezza di riflessi, immediatezza nell’obbedienza e capacità di attendere il momento di intervenire. Queste furono le caratteristiche che operarono una selezione da cui uscirono i primi retriever.
 
Il marinaio Aron Thomas, il 25 maggio 1794, scriveva sul suo diario di bordo queste parole:
"Esistono in questi luoghi cani dal pelo raso e fitto di colore scuro, che lavorano al recupero dei merluzzi sfuggiti dalle reti dei pescatori sulla costa. Questi cani non esitano a immergersi completamente per afferrare le prede che consegnano nelle barche. Alla fine del lavoro essi vengono issati a bordo con l’aiuto di grosse funi".

Il signor Thomas si trovava all’epoca sull’isola di Terranova e i cani di cui parla venivano definiti cani di St. John.

Cane di St. John
retrieverman.net

Il colonnello Peter Hawker, in uno scritto del 1814 in cui descrive i cani di Terranova probabilmente derivati dall’incrocio dei primi retriever della penisola del labrador (cani di St. John) con i cani nordici o il cane-orso degli indiani Algonchini, parla del cane di St. John come di una variante più piccola, "Eccellente per qualsiasi tipo di caccia. Ha il manto solitamente nero e non è più grande di un pointer. E’ estremamente veloce nella corsa e nel nuoto: ha belle gambe, pelo corto e la sua coda non è così arricciata come quella del terranova".

In altri scritti dell’Ottocento vengono usati senza distinzione i termini "terranova" e "labrador" riferiti ai cani delle coste canadesi.
 
Per quanto riguarda l’origine del cane di St. John, secondo l’allevatrice Mary Roslin-Williams, questo è derivato da un cane da lavoro nero e di grossa taglia usato dai contadini delle regioni costiere del Portogallo del nord: Cao de castro laboreiroil cao de castro laboreiro che esiste tutt'oggi e che assomiglia abbastanza al Labrador. Questo fu probabilmente al seguito dei primi pescatori portoghesi che si avventurarono nello stesso periodo degli abitanti del Devon verso quelle acque popolate dai merluzzi, nel Nord dell'Atlantico.

Nel Settecento quei piccoli cani neri antenati dell'odierno Labrador, divennero molto interessanti per le nobili famiglie inglesi amanti della caccia e vennero importati         sporadicamente fino al 1885, quando                                                                            www.paradeoofportugal.com
nuove leggi sulla quarantena ne bloccarono ulteriori arrivi, anche se vi furono alcuni aristocratici che continuarono ad introdurli, legalmente, fino alla fine del 19° secolo, per le proprie linee private.

Nomi importanti per la storia della razza sono quelli del secondo Conte di Malmesbury (1778-1841) e del terzo Conte di Malmesbury (1807-1889) che continuarono ad importarli fino alla morte del terzo.
Scrive quest'ultimo nel 1887: “Abbiamo sempre chiamato questi cani Labrador ed ho tenuto questa razza il più pura possibile dal primo soggetto che abbiamo acquistato a Poole. La vera razza è riconoscibile dal manto aderente, che respinge l'acqua come olio e, soprattutto, dalla coda di lontra”.

Circa nello stesso periodo si occuparono del Labrador il quinto Duca di Buccleuch (1806-1884) che iniziò il suo allevamento in Scozia verso il 1835 indipendentemente dal Malmesbury, suo fratello Lord  John Scott (1809-1860) che importò dal Newfoundland l’ultimo cane nero che entrò in Inghilterra proveniente Cabotda quella terra: Cabot (nelle foto a destra, fonte Richard Edwards), un soggetto reperito casualmente presso un pescatore di quelle terre, ed il decimo Lord of Home (1769-1841).

Essi vivevano in un raggio di 30 miglia l'uno dall'altro e diedero origine alla linea Buccleuch.
 
Alcuni cani che i fratelli importarono si chiamavano Jock, Nell e Brandy. Brandy guadagnò il suo nome quando stava per essere trasportato attraverso l'Oceano Atlantico: andò in mare in acque agitate a prendere il tappo di uno dei membri dell'equipaggio! Occorsero due ore prima di poter prendere il cane e lui era così esausto che lo rianimarono con del Brandy!
 


L'undicesimo Lord of Home (1799-1881) continuò l'attività, ma la linea era quasi estinta alla sua morte.

Nell







La prima fotografia di un labrador retriever è di un cane di Lord of Home di nome Nell, ritratta a 12 anni nel 1856 (foto a destra).


Un incontro fortuito del terzo conte di Malmesbury (all'età di 75 anni) con il sesto duca di Buccleuch (1831-1914) e il dodicesimo lord of Home (1834-1918), salvò dall'estinzione i Labrador.
 
Buccleuch e Home stavano visitando una zia malata e decisero di partecipare a una battuta di caccia di uccelli acquatici sulla costa meridionale. Qui i due uomini rimasero impressionati da ciò che i cani di Malmesbury erano in grado di fare. Malmesbury diede loro alcuni dei suoi cani per portare avanti il programma di allevamento.
 
I cani erano Ned (nato nel 1882) ed Avon (nato nel 1885). Molti dicono che questi due cani sono gli antenati di tutti i labrador britannici. Con essi la linea prese vigore e si estese nel 20° secolo ad opera di svariati allevatori tra cui si segnalano Lord Knutsford e Lady Howe.
 
Oggi si ritiene che i progenitori di tutti i Labrador siano Buccleuch's Ned e Buccleuch's Avon.
Buccleuch's Avon
retrieverman.net

Buccleuch Avon considerato il capostipite della razza, si dice che abbia prodotto nel 1892 dei cuccioli color fegato, dunque sarebbe anche l’antenato del labrador chocolate.
 
Nel 1899 il primo labrador giallo registrato, di nome Ben of Hyde, nacque nell’allevamento del maggiore CJ Radclyffe.

Ben of Hyde
retriver.cz
 
 
Nel 1903 il Labrador Retriever è abbastanza popolare per essere riconosciuto dal Kennel Club in Inghilterra.

Nel 1916 si costituì il Labrador Club in Inghilterra con il supporto di Lord Knutsford (Munden Kennel) e Lady Lorna Contessa di Howe (Banchory Kennel).

Lady Lorna Contessa di Howe (Banchory Kennel)
 
Alcuni labrador chocolate si dice che risalgono a FC Banchory Night Light un cane nero nato nel 1932. Night Light proviene dalla linea del Dual  Ch. Banchory Bolo (1915) ) che sembra essere un portatore del gene cioccolato da Buccleuch Avon. Banchory Bolo era anche noto per avere un ciuffo di peli bianchi sotto i piedi (Bolo pads).

Dual  Ch. Banchory Bolo
 www.lorkenfarms.com
Bolo nasce nel 1915 e dopo due anni viene regalato a Lady Howe che, tra mille peripezie, ne fa un Dual Champion (la storia di Bolo è scritta da Roland John, famoso scrittore degli anni '30, nel libro: You'd Like to Meet). I suoi discendenti vanno dritti al Malmesbury Kennels tramite il padre Scandal of Glynn e agli avi FT Peter of Faskally (1908, nella foto in basso fonte www.labrador-retriever-guide.com), FT Peter of Faskally
Munden Sixty (1897), Buccleuch Avon (1885), Mamelsbury Juno (1878), Mamelsbury Tramp (1878), tra quelli registrati.

 Re Giorgio V con Sandringham Soda









Il ceppo dei Banchory costituì una base per i Labrador Sandringham di re Giorgio V.

Nel 1938 presentò al Cruft's Sandringham Stream un labrador figlio di CH Banchory Trueman.

La famiglia reale inglese alleva ancor oggi labrador, producendo soggetti da lavoro più che da ring. 


Nella foto sopra re Giorgio V con Sandringham Soda agli inizi del 1930. (fonte Richard Edwards)


All’inizio i soggetti erano esclusivamente neri: agli albori della razza i gialli venivano soppressi perché considerati difettosi.

In seguito Mrs Wormald, titolare dell’affisso Knaight, cominciò ad andare contro corrente allevando splendidi cani gialli e presentandoli sul ring: alla fine i suoi soggetti ebbero tanto successo che il colore venne ammesso dallo standard e nel 1925 nacque addirittura un club riservato al Labrador giallo.


Per la ricerca storica mi sono servita principalmente del testo "Il labrador retriever" di E. Ruggiero

 
 
 
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